San Valentino, festa dei cioccolatini

In questo periodo, noi donne rudi e anche un po’ distratte rimaniamo sorprese dal proliferare di cuori in tutte le vetrine di qualsivoglia genere merceologico e di spot perlopiù mielosi che spaziano dai cioccolatini ai preservativi. Poi ci ricordiamo: si avvicina S. Valentino. Cioè la festa che segue la fine dei saldi e rivitalizza i consumi languenti. Per carità, per rianimare l’economia siamo disposti anche alla respirazione bocca a bocca, per cui sopportiamo con grazia questo diluvio di cuori e fiori come una passeggera avversità climatica.
Ma perché questo patrono? Le ragioni per cui San Valentino da Terni, vescovo e martire, decapitato il 14 febbraio 270, sia diventato il protettore degli innamorati sono piuttosto confuse. Secondo una leggenda, Valentino avrebbe compiuto il miracolo di ridare la vista alla figlia cieca del suo carceriere, della quale sarebbe stato innamorato. Secondo un’altra, avrebbe pacificato la lite tra due giovani innamorati facendo volare loro intorno coppie di piccioni.
In realtà, già nel mondo romano si celebravano i lupercalia, feste della fertilità che cadevano in un periodo dell’anno (metà febbraio, appunto), in cui la natura ricomincia a dare segni di vitalità. In particolare, si riteneva che proprio allora iniziasse l’accoppiamento degli uccelli.
Il culto di S. Valentino fu introdotto da papa Gelasio I nel 496, con il probabile scopo di sradicare il culto pagano e di sostituirlo con uno cristiano.
L’origine “sentimentale” della ricorrenza è, invece molto più recente. Nella seconda metà del XIX secolo, alcuni imprenditori statunitensi (tra cui una donna, Esther Howland) cominciarono a produrre su scala industriale i valentines, i biglietti di auguri per la festa degli innamorati.
Il successo fu enorme e la festa di S. Valentino penetrò profondamente nella cultura popolare, inizialmente nel mondo anglossassone e, nella seconda metà del XX secolo, nel resto dell’Europa. I biglietti furono, allora, affiancati o sostituiti da regali: fiori, cioccolatini e, per le più fortunate, gioielli.

P. S. una poco nota tradizione, per la verità molto recente, ha individuato nel giorno di S. Faustino, il 15 febbraio, la festa dei singles.